SOCIAL MEDIA PER EVENTI AL TOP

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Non molto tempo fa, in una galassia piuttosto vicina, tutti gli eventi partivano con una frase di rito: “E ora, prima di cominciare, siete pregati di spegnere i vostri cellulari”. I relatori misuravano il loro successo e la risonanza dei loro messaggi scrutando il linguaggio del corpo dei partecipanti, contando quelli assopiti e il numero di mani alzate alla fine del discorso. I tempi sono cambiati, ora i partecipanti sono incoraggiati a usare gli smartphone e spesso (ma non sempre!) il miglior relatore può essere identificato grazie al numero di ascoltatori ingobbiti, impegnati a scrivere sul telefonino.

La presenza fisica a un evento non garantisce più il massimo livello di apprendimento e di condivisione. I partecipanti che raggiungono i migliori risultati sono multitasking: presenti in sala e al tempo stesso impegnati a condividere online le informazioni. Attenzione, però: la linea che divide un impatto positivo da uno negativo è sottile. E’ fondamentale conoscere il pubblico che segue l’evento e adattare il tuo stile sui social media. Devi inoltre tenere a mente chi rappresenti in quel momento, te stesso o la tua azienda, e mantenere il tuo tono e i messaggi che invii all’interno delle linee guida che potrebbero essere state impostate. Se sei incerto coordinati con il tuo ufficio comunicazione, e aggiungi un disclaimer per le opinioni personali su ogni account non aziendale.

L’originalità è la chiave per essere notati sui social media, e questo vale anche per gli eventi. Se un relatore dice qualcosa che reputi interessante, quotalo pure, ma aggiungi un tuo commento: in questo modo arricchisci il contenuto, dimostri la tua competenza e ti distingui. Se un altro utente posta un bel commento, non essere timido: comincia una conversazione, fatti riconoscere e fai la sua conoscenza!

Chi organizza eventi deve creare anche un contesto digitale da abbinare a quello fisico. Gli hashtag sono fondamentali per il successo di un evento, rendendo semplici la connessione e  le condivisioni, mentre gli hashtag brandizzati hanno l’ulteriore vantaggio di incrementare l’esposizione del marchio verso il pubblico che non può essere presente di persona.

La creazione di contenuti online in anticipo rispetto all’evento sta diventando una prassi: i partecipanti hanno accesso a informazioni importanti al momento giusto e i testi dei relatori sono pronti per la condivisione. Cresce anche l’utilizzo di una risorsa per monitorare le conversazioni online in tempo reale e risolvere eventuali problemi e rispondere a domande e richieste.

Mantenere una presenza soddisfacente sui social durante un evento può essere molto impegnativo, ma dà i suoi frutti: non solo aumenta la possibilità di stabilire connessioni preziose e di valutarne il successo, ma permette anche di allungargli la vita. Alla fine un’analisi della copertura sui social può risultare utile sia ai partecipanti, sia agli organizzatori per scoprire strategie vincenti, identificare nuove opportunità ed effettuare un controllo finale.

Infine c’è una cosa che è bene ricordare: un impatto positivo sui social media può darti delle soddisfazioni, ma non bisogna ignorare i partecipanti durante le pause o le sessioni di gruppo perché troppo impegnati a inviare tweet. Ricordati di essere affascinante anche nella vita reale!



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