Youtube vs Facebook

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I video online sono in continua ascesa. Si stima che entro il 2017 le visualizzazioni rappresenteranno il 69% di tutto il traffico web. Ancor più rilevante è il fatto che il canale video fornisca risultati migliori degli altri: il 71% delle aziende commerciali che realizzano video dichiara che il contenuto audiovisuale genera più conversioni.

Creare un video non à mai stato così facile. Una rapida ricerca sul web mostra centinaia di applicazioni gratuite che possono convertire il tuo dispositivo mobile in uno studio di registrazione e montaggio. Ma una volta ultimata l’opera, come assicurarsi che generi visualizzazioni?

Facile! Devo solo caricarlo su Youtube…

Caricare i tuoi contenuti su Youtube è naturalmente un’ottima scelta. Per anni questa piattaforma è stata sinonimo di video online. Ogni mese un miliardo di utenti unici visita il sito e guarda 6 miliardi di ore di video. Inoltre, ogni minuto si caricano 100 ore di contenuti. In questo momento però Youtube deve fare i conti con la feroce concorrenza di Facebook.

L’anno scorso Facebook ha censito la visualizzazione di un miliardo di video al giorno, e nel novembre del 2014 i brand che hanno caricato video su Facebook hanno superato per la prima volta quelli che hanno caricato su Youtube. Facebook inoltre ha modificato il suo algoritmo per fornire un corridoio privilegiato ai video caricati sulla sua piattaforma, in contrapposizione ai link condivisi da Youtube.

Facile! Allora, li carico solo su Facebook!

Visto il rapido successo di Facebook con i video, puoi scommettere che i tuoi contenuti saranno visualizzati di sicuro. Facebook non solo privilegia i video nativi, ma li riproduce automaticamente, per assicurarti che almeno qualche secondo della tua opera sia visualizzato. Il social network si presta anche alla viralità: seleziona i video che possono interessare a un utente e li inserisce nel suo flusso, mentre in Youtube bisogna compiere una ricerca.

Tuttavia l’opzione video di Facebook ha i suoi inconvenienti: anche se le statistiche dei video nativi sono sorprendenti, il criterio applicato non è lo stesso di Youtube. Facebook contabilizza tre secondi di auto-riproduzione come una visualizzazione, senza considerare se l’utente ha deciso di attivare l’audio o di riprodurre il resto del video. Youtube invece richiede la riproduzione di almeno 30 secondi per contabilizzare una visualizzazione. Bisogna inoltre considerare che Facebook è un Network chiuso, quindi il suo raggio d’azione è circoscritto, e che fare una ricerca nella sua piattaforma non è semplice come in Youtube, per cui gli utenti che cercano contenuti specifici su Facebook avranno maggiori difficoltá a trovarli. Vale anche la pena ricordare che, mentre è Facebook a promuovere i suoi video, quelli di Youtube sono promossi da Google.

Ma allora, quale bisogna scegliere?

Entrambe! Non limitarti a una sola piattaforma: incrementa il tuo raggio d’azione e sfrutta i vantaggi di entrambi. Ricordati solo di trattare il tuo video come qualsiasi altro contenuto: adattalo alla piattaforma, rifletti sull’obiettivo che ti proponi, rendilo facile da spezzettare e condividere.

Carica i video di maggior durata su Youtube, una piattaforma dove gli utenti sono più abituati a vedere contenuti audiovisuali lunghi, e dagli un nome rintracciabile con facilità da chi cerca contenuti legati al tuo settore. Per caricare i video sulla tua pagina web o sul tuo blog usa il codice di Youtube: potrai controllare facilmente le visualizzazioni.

Su Facebook carica una versione corta del video. Aggiungi un incipit che lasci il segno e, se fosse necessario, non trascurare di inserire un breve testo introduttivo. Tieni presente che su Facebook i video sono senza audio, a meno che l’utente non decida di attivarlo, quindi cerca di invogliarlo all’ascolto! Puoi anche usarlo come “teaser” per la versione completa, includendo alla fine un link che conduca lo spettatore alla versione completa, visibile sul tuo sito o su Youtube.

Quando hai completato la tua strategia di distribuzione, assicurati che il tuo video sia all’altezza: diffonderlo nel modo più efficace non è poi così importante se alla fine non generasse condivisioni. Cerca di renderlo istruttivo, divertente ed emozionale. Ricorda che i tuoi contenuti si muovono solo se commuovono.



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