Qual è il futuro dei media “traditionali”?

 

Oggi, il settore digital guida la crescita degli investimenti pubblicitari e cattura l’attenzione degli inserzionisti che cercano di capire come funziona. La televisione, in particolare, è ancora presente nelle famiglie, nonostante il numero di mezzi audiovisivi che si moltiplichi ogni anno. In che modo un tipo di media "tradizionale", come la televisione, dovrebbe ispirare l'intero settore dei media con le sue strategie future?

La permanenza dei media tradizionali

Per comprendere la complessità del panorama mediatico, lo studio di Kantar Media DIMENSION ha incrociato le opinioni dei consumatori connessi con quelle di 40 leader del mercato. Mentre i programmi televisivi si stanno gradualmente espandendo oltre il loro dispositivo originale, circa il 95% degli intervistati in ciascuno dei cinque principali mercati pubblicitari al mondo (Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Brasile e Cina) continua a consumare questo tipo di contenuti attraverso il televisore “tradizionale”.
Al momento, l'attenzione del settore è focalizzata sul rapido sviluppo delle piattaforme VOD (Video on Demand) e sull'annuncio della chiusura di diversi canali televisivi via cavo, a beneficio dei formati che meglio si adattano ai nuovi schermi. Tuttavia, la televisione tradizionale mantiene la sua leadership anche durante questi cambiamenti.
I media tradizionali non vengono infatti sostituiti dai media digitali, in quanto entrambi si completano a vicenda e hanno usi differenti. Il progresso di queste nuove piattaforme però è innegabile, e lo studio DIMENSION trae alcune conclusioni sulla loro rapida evoluzione. È importante valorizzare il panorama mediatico ricco, misto e variegato in cui viviamo.

L'impatto della televisione sull’attuale panorama mediatico

La televisione è, dopo la stampa, il mezzo in cui la pubblicità è meglio accolta. Il 33% dei consumatori intervistati nello studio afferma di apprezzare gli annunci televisivi, mentre via Internet l'accettazione è del 25%. Secondo i leader del settore questo fenomeno non è tanto legato al formato in cui vengono visualizzati, ma alla differenza di qualità tra la pubblicità online e offline. A questo proposito, concordano con i consumatori e riconoscono che i contenuti creati per i media offline non vengono sufficientemente adattati alle piattaforme online.
Nell'era del microtargeting e degli approcci basati sui programmi, la televisione rimane al centro delle strategie cross-mediatiche. Mentre il settore entrava nella sua fase di evoluzione, i consumatori acquisivano nuove abitudini di consumo dei contenuti e di questo ne stanno pagando le conseguenze. 
Di fronte al loro televisore, l'attenzione dei consumatori è probabilmente più alta rispetto a quella su qualsiasi altro dispositivo, in quanto il flusso di informazioni non ostacola la visibilità degli annunci e la possibilità di cambiare canale non è paragonabile alla possibilità di cliccare per saltare un annuncio. Inoltre, il fastidio è minore in attesa della fine di una pausa pubblicitaria. Tenendo presenti questi aspetti, la televisione è forse il mezzo che meglio soddisfa le aspettative dei consumatori.
L'obiettivo principale è quello di imparare a catturare il loro interesse creando diversi modi per trasmettere l'emozione di ogni annuncio già dai primi secondi. La televisione è una piattaforma di ricerca, analisi e implementazione come nessun'altra.

Lo studio di Kantar Media DIMENSION 2018 insiste sulla necessità che i brand si adattino alle nuove esigenze dei consumatori, offrendo loro maggiore creatività, pertinenza e adattamento ai diversi media. L'opinione dei consumatori sulla qualità delle campagne di comunicazione è peggiorata nell'ultimo anno, dimostrando che c'è ancora molto da fare per migliorare gli standard del settore.

Clicca qui per accedere alle conclusioni di DIMENSION 2018, lo studio che mostra una visione globale delle sfide che il settore della comunicazione deve affrontare oggi e in futuro.



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DIMENSION 2018
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