Il diritto d'autore internazionale e il settore del media monitoring

 

Le complessità che si aggirano attorno al diritto d’autore e al media monitoring, il ruolo della Direttiva Europea sul Copyright e il modo in cui Kantar gestisce questi processi per i propri clienti.


Oggi non esiste un’istituzione internazionale che consenta a una società di media monitoring di produrre rassegne stampa, né tantomeno ai suoi clienti di ridistribuire legalmente i contenuti presenti in esse. Solo a livello nazionale, la grande maggioranza degli editori concede il diritto alle organizzazioni che si occupano della gestione collettiva di rilasciare in licenza i loro contenuti e di riscuotere le tasse sul copyright per conto loro. Tra queste organizzazione vi è il CFC in Francia, NLA Media Access e CLA (Copyright licencing Agency) nel Regno Unito, Cedro in Spagna, ecc...
Lo scopo di queste organizzazioni di gestione collettiva è quello di difendere gli interessi degli editori nel mercato del monitoraggio dei media. Ogni volta che una società di media monitoring mette a disposizione dei propri clienti un articolo, paga una tassa sul copyright. In diversi mercati (Regno Unito, Francia, Germania, Spagna), si applicano anche commissioni aggiuntive, qualora il cliente finale avesse la necessità di ridistribuire a sua volta l’articolo all’interno della propria società o organizzazione.

Gestione dei diritti d’autore a livello internazionale

Grazie agli accordi di reciprocità tra queste organizzazioni di gestione collettiva, è consentito l’utilizzo di articoli stampa e web provenienti da altri mercati esteri. Ad esempio, una società britannica che utilizza contenuti mediatici francesi o spagnoli non necessita di avere una licenza in Francia o in Spagna, ma grazie agli accordi di reciprocità, potrà semplicemente dichiarare alla NLA Media Access del Regno Unito i contenuti stranieri utilizzati e sarà poi cura dell’organizzazione pagare il CFC e Cedro per l’utilizzo di contenuti dei propri membri.
Questo modello di gestione internazionale dei diritti d’autore è semplice, diretto e il più efficace anche per tutti gli attori coinvolti: editori, fornitori dei servizi di rassegna stampa, clienti e organizzazioni di gestione collettiva. Kantar collabora con tutte queste organizzazioni per garantire ai propri clienti la massima sicurezza legale nell’utilizzo dei contenuti mediatici.

Accordi diretti ed esclusivi


La situazione è differente quando l’editore richiede accordi diretti con le società di monitoraggio piuttosto che rivolgersi alle organizzazioni di gestione collettiva. Affinché tali accordi siano possibili, è necessario considerare le esigenze uniche del mercato, comprese le leggi vigenti sul territorio.
In Germania e in Svizzera, ad esempio, l’utilizzo della stampa estera da parte delle imprese è soggetto a un sistema di gestione collettiva organizzata dalla legge, che è vincolante sia per gli editori locali che per quelli stranieri.
In altri paesi, come Canada e Paesi Bassi, gli editori hanno affidato i loro diritti esclusivamente ad un unico fornitore di servizi. Ciò significa che le altre società di monitoraggio dei media sono obbligate a collaborare con l’unico fornitore che possiede i diritti, anche se quest’ultimo può essere per loro un competitor!
Una tale soluzione genera diversi rischi per tutti gli attori del mercato del monitoraggio, compresi gli editori, le società di monitoraggio e i loro clienti. Infatti, concedendo l’editore l’accesso esclusivo dei propri contenuti mediatici a un singolo fornitore, crea inesorabilmente per questo fornitore un vantaggio competitivo. Inoltre, un tale sistema crea barriere sia amministrative che tecniche per l’accesso ai contenuti mediatici, portando il cliente persino a decidere di rinunciare ai contenuti mediatici che lo possono riguardare.

Il ruolo delle società di monitoraggio in un mondo sovraccarico di informazioni


Le rassegne stampa non sono destinate a sostituire gli editori, anche perché il settore del monitoraggio dei media rimane un mercato di nicchia, ma in un mondo sovraccarico di informazioni, caratterizzato da fake news ed incertezze, per le aziende è necessario affidarsi ad intermediari per raccogliere e analizzare i contenuti provenienti da tutti i media, nel rispetto della legge sul diritto d'autore. Questo è il ruolo delle società di monitoraggio dei media come Kantar; offrire una copertura mediatica crossmediale.
Questo principio di copertura esaustiva dei media è stato riconosciuto in una causa legale presso il tribunale di New York. Nel caso TV Eyes vs Fox news (2014), il giudice Alvin Hellerstein ha dichiarato che il monitoraggio dei media è un servizio essenziale per la democrazia e la libertà, perché è impossibile per un'istituzione monitorare tutte le informazioni in autonomia. I fornitori di monitoraggio sono quindi un ingranaggio essenziale nella ruota delle società d'informazione.

Noi di Kantar crediamo che sia necessario facilitare l'accesso a tutte le informazioni. Questo può avvenire solo al di fuori di accordi di esclusiva che altrimenti creerebbero una posizione dominante per un singolo attore e potrebbero portare anche ad abusi. Ovunque lavoriamo, difendiamo il diritto d'autore, come di recente sta avvenendo anche in Italia. Questa è una questione etica per noi. È fondamentale difendere un mercato equo in cui tutti i fornitori si attengano alle stesse regole.

Per ulteriori informazioni in merito alla gestione dei diritti d'autore nell'ambito dei nostri servizi, non esitate a contattarci.



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